ECONOMIA
L'economia
di Pompu è quella tipica agro-pastorale. Nella piana
più fertile e ricca di acque, prevale la coltura con
cereali e orti lungo le sponde dei fiumi mentre, sulle colline,
si trovano vigne ed oliveti. Anche l'artigianato riveste un
ruolo molto importante,è ancora diffusa l'arte della
tessitura e la produzione di pane e dolci; sono le donne che
provvedono a tenere in vita queste attività. Quasi
tutte le famiglie hanno in casa su trobasciu (il telaio),
col quale confezionano tappeti, arazzi, tende, bisacce, copri-cassoni,
coperte, sacchi per derrate, collari decorati per l'ornamento
festivo dei buoi e dei cavalli. Il paese è ricco di
tradizioni, infatti, ancora oggi tante famiglie fanno il pane
in casa: "su caccoi", "sa lada" e "su civrasciu"; per le feste
particolari si fa "su pai pintau", per esempio, in occasione
di matrimoni e per Santa Maria, mentre per Pasqua si fa "su
caccoi cun s'ou". Sempre nel forno a legna vengono cotti i
dolci tipici del paese: dolci di mandorle come amarettus,
pabassini, pai saba, gueffus e gattou. Per Pasqua vengono
fatte "is padruas" (formagelle). Pompu punta anche sullo sviluppo
turistico, tenendo conto anche della storia e dell'archeologia
del paese. Il bene archeologico più diventare una fonte
economica rilevante specialmente in piccoli centri, come quello
di Pompu, dove essendo forte la disoccupazione e l'emigrazione,
gli scavi e la valorizzazione di siti archeologici, possono
diventare un'occasione per riqualificare aree apparentemente
marginali. Un importante risorsa è senza dubbio l'artigianato prodotto da qualche piccola impresa locale.
Artigianato
Sardo