CULTURA
Durante l'anno nella comunità di Pompu si svolgono
diverse feste che rappresentano i momenti più importanti
di aggregazione civile e religiosa.
Di seguito elenchiamo le principali caratteristiche di queste
manifestazioni:
Il venti gennaio si festeggia il santo patrono; San Sebastiano
viene portato per le vie del paese in processione.
La vigilia, ossia il diciannove, i giovani passano per le
vie del paese chiedendo la legna per fare il falò,
infatti, la notte questo viene acceso e l'indomani, durante
la processione, si porta il Santo per benedire il fuoco.
Il venticinque aprile si festeggia San Giorgio ossia "sa festa
dei massaius" (contadini), il Santo viene portato in processione
accompagnato da trattori addobbati con arazzi, tappeti, bisacce,
"trauzus de linna" molto antichi e con a bordo figuranti in
costume sardo.
L'otto settembre si festeggia la nascita della Madonna. Il
giorno precedente la santa viene vestita con il velo, la corona
e i tanti gioielli donati dai devoti. Il simulacro di Santa
Maria parte dalla sua chiesetta risalente al 1500 e viene
portata in processione per le vie del paese, accompagnata
dai ragazzi vestiti in costume sardo e dai tanti devoti.
Viene celebrata la messa solenne durante la quale vengono
accesi fuochi d'artificio in onore della Madonna. Il simulacro
rimane esposto nella chiesa di San Sebastiano fino all'ultima
domenica di ottobre, quando viene celebrato s'inserru, ossia
la Madonna, dopo la processione e la messa, viene riportata
nella sua chiesetta e messa nella nicchia "su nicciu", implorandola
vengono cantati "is cogius" e "s'arrosariu" in sardo.
Oltre alle celebrazioni religiose, i festeggiamenti continuano
con rappresentazioni di gruppi folcloristici provenienti da
tutta la Sardegna.